Capo di Buona Speranza

Se vieni a Città del Capo, da turista o per viverci, non puoi perderti la visita del Capo di Buona Speranza, un luogo drammatico e spettacolare.

Il Capo di Buona Speranza

Il Capo di Buona Speranza si trova nella riserva naturale omonima (in inglese Cape of Good Hope Reserve) all’estremità della penisola del Capo, a circa 70 chilometri da Città del Capo.
Per arrivarci c’è una strada lungo la costa Est e un’altra lungo la costa Ovest della penisola, molto diverse l’una dall’altra, che si ricongiungono all’entrata della riserva: si suggerisce di prenderne una all’andata e l’altra al ritorno, e di includere le altre attrazioni della Penisola del Capo che si trovano lungo la strada.

Attrazioni

La spiaggia di Neptune’s Diary, vicina al Capo

La riserva naturale del Capo di Buona Speranza si estende su quasi 8000 ettari, con una bassa vegetazione simile alla macchia mediterranea che si colora durante la fioritura (settembre – novembre) e scogliere a picco sull’Oceano con viste mozzafiato.
La strada principale, che dall’entrata della riserva porta all’estremità del Capo di Buona Speranza, ha varie diramazioni che conducono a spiagge e belvedere.
La temperatura dell’acqua è generalmente fredda e si sconsiglia di fare il bagno sulle spiagge aperte poiché possono esserci correnti pericolose, ma in alcune spiagge, come per esempio Buffels Bay, ci sono delle piscine frangiflutto (tidal pool) dove fare il bagno protetti dalle onde, che sono indicate sulla cartina che si riceve entrando alla riserva.

Bontebok o damalischi nella Riserva

Nella riserva è possibile avvistare zebre, struzzi, bontebok o damalischi, eland o taurotraghi e altre gazzelle più piccole. Attenzione ai babbuini: in presenza di cibo o bevande diventano aggressivi.
Non mangiare MAI in loro presenza, e non aprire mai i finestrini dell’auto per scattare foto: quando vi avranno rubato lo zainetto con dentro il passaporto non potrete fare nulla se non aspettare che se ne disinteressino, sperando che non lo portino troppo lontano…. non sono animali da sottovalutare e non vanno provocati.
Gli struzzi non sono aggressivi di natura ma è opportuno tenere le dovute distanze.

La penisola finisce a coda di pesce, una delle punte è il Capo di Buona Speranza, l’altra Cape Point.
Il Capo di Buona Speranza fu scoperto nel 1487 da Bartolomeo Diaz che cercava una via di mare verso l’Asia, ma fu Vasco De Gama dieci anni dopo a concludere l’esplorazione, aprendo la nuova rotta marittima.
E’ importante dal punto della navigazione perché è il punto in cui, passato il continente africano, si volta verso Est.
Cape Point, poco più a Ovest, è la parte più spettacolare: una piccola funicolare porta fino ai piedi del faro (o a piedi sono circa 10 minuti) da cui si possono ammirare viste a 360 gradi. Attenzione il vento può essere forte, portarsi la giacca a vento in tutte le stagioni.

C’è un sentiero che collega Cape Point e Capo di Buona Speranza, è una passeggiata lunga circa un chilometro sola andata che se si ha tempo vale la pena fare.
Per gli appassionati di trekking esiste un percorso di due giorni, il Cape of Good Hope Trail, che parte dall’entrata della riserva, con pernottamento in rifugio vicino al Capo di Buona Speranza. Le prenotazioni vanno fatte tramite Sanparks.org.

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